Fino a che punto puoi correre senza prendere fiato?

Non mi riferiscono a una questione di capacità polmonare, ma di stile di vita. Di priorità.

Se tu non fossi consapevole che l’aria è indispensabile per vivere, mi chiedo: ti fermeresti per respirare?

Diventa prioritario fissare quella linea immaginaria del tempo che si accorcia e più la guardi, più ti sembra breve.

A volte ti dibatti come un pesce in una pozzanghera. Ma non sei un pesce e se ti trovassi in una pozzanghera, potresti uscirne, magari con i piedi bagnati, ma ne verresti fuori.

Cosa ti fa percepire il senso di premura, di impossibilità?

Il focus dei pensieri è il vero mirino dell’attenzione, la bacchetta magica stregata che trasforma i peggiori incubi in realtà. Sì, perché più temi un evento, più lo concretizzi proprio a causa dei comportamenti che muovi a partire da quella stessa paura.

Le tue convinzioni danno ossigeno ai pensieri che animano in te le sensazioni e sviluppano la possibilità o l’impossibilità, che concretizzano il sogno o l’incubo.

Vita. Viverla o subirla?

Così, se fossi un mago, una soluzione potrebbe essere spezzare il maleficio che ha stregato la tua bacchetta magica o che ha semplicemente bloccato il tuo coraggio in un singhiozzo.

Non sei un mago? Se hai buoni strumenti puoi farcela, è più semplice.

Perché gli strumenti giusti ti rivelano che le convinzioni le puoi scegliere, come puoi direzionare il focus dei tuoi pensieri.

Puoi prediligere le emozioni che renderanno più agevole la via, se guardi le cose dalla prospettiva più adatta.

Puoi entrare nello stato emotivo migliore.

A volte basta uscire all’aria aperta, respirare profondamente per fermare la corsa insensata del quotidiano, quella che ti porta a credere che affrettarti sia l’unica via. Ecco. Ti fermi, respiri e scopri che sei ancora vivo.

Ed è solo l’inizio.

Poi puoi allenare la tua mente a notare le sfaccettature più utili, puoi apprendere, puoi farti domande migliori, scegliere le parole giuste per fare chiarezza, ritrovare il coraggio e la motivazione.

A quel punto non hai più bisogno di correre a perdifiato.

Corri, respiri, ti fermi, riparti. Vivi.

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