Dopo un periodo di stasi, quando si prevede una ripartenza, è utilissimo prepararsi per tornare in campo.

Nel mondo del lavoro, i leader preparano loro stessi e i propri team.

Idem nello sport.

La preparazione sta al successo come il riscaldamento sta alla prestazione performante di un atleta.

È fondamentale.

Ed è proprio in questa fase di riattivazione, in vista della riapertura delle palestre (dopo mesi di chiusura causa DPCM), che mi sono resa conto della carenza di alcuni fattori rilevanti.

All’interno dei gruppi di lavoro, ad esempio, alcune persone fanno molta fatica ad individuare i propri punti forti.

In questo articolo scopriamo insieme perché è così rilevante.

Ognuno ha delle caratteristiche vincenti da mettere in pista.

Caratteristiche che permettono di ridurre il margine di errore e vincere più agilmente in un determinato ambito.

La ricerca dimostra che è molto meno dispendioso migliorare un punto di forza che rinforzare una debolezza.

Le debolezze vanno riconosciute. Accolte. Colmate con cura. Questo lavoro richiede tempo.

Il punto di forza si può amplificare, invece, più rapidamente.

Ciò nonostante, molte persone si focalizzano quasi esclusivamente su quello che non funziona e sulla necessità di cambiare.

Che poi cambiare non necessariamente è sinonimo di migliorare.

Il cambiamento è inevitabile, fa parte della vita, mentre il miglioramento va sviluppato.

L’impegno a crescere porta il miglioramento, quando è supportato da azioni concrete.

Occorre focalizzare il punto di partenza, il traguardo e stabilire le azioni necessarie per unire i due punti.

La traiettoria può variare in base alle necessità.

Esistono tanti modi diversi per raggiungere lo stesso risultato.

Ma devi sapere a che punto ti trovi e dove vuoi arrivare.

Quindi, carta e penna alla mano, inizia a identificare i tuoi punti di forza.

Ecco alcune domande guida per individuarli:

Quali sono quelle caratteristiche che ti rendono le cose più semplici?

Quelle che ti vengono riconosciute?

Quelle che ti contraddistinguono e senti tue?

Quelle che accompagnano un tuo talento naturale?

Quali attività ti riescono con maggior scioltezza? Quali peculiarità lo rendono possibile?

Una volta individuate, riconoscile, festeggia e complimentati con te stesso:

hai fatto un utile lavoro di analisi e scoperta.

A volte rischi di comportarti come il peggior giudice verso te stesso, di orientare la lente solo verso ciò che non funziona come vorresti e di auto-criticarti pesantemente.

“La leggerezza è l’arma dei saggi”.

In questi contesti, è bene tu deponga un’eccessiva severità e che celebri i tuoi punti di forza come successi.

Ora, in vista di qualsiasi obiettivo, puoi utilizzarli con consapevolezza, puoi metterli al servizio del tuo gruppo, che sia un team di lavoro, una squadra, la tua famiglia.

Poi, se vuoi amplificare ancora i benefici che portano, nell’ottica di un miglioramento, divertiti ed immagina diversi modi per riuscirci, quindi prendine nota.

 E se vuoi condividerli con me, li leggerò volentieri.

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