Il tempo scorre indifferente agli eventi, eppure quando sei giovane sembra non passare mai.

Sogni la libertà, le possibilità, l’indipendenza. Hai premura di seguire i tuoi ideali, ma i giorni procedono lenti, lentissimi.

Poi ti ritrovi adulto all’improvviso e, mentre stai correndo per riuscire a sostenere tutto, volano le ore, i mesi gli anni, anche se c’è qualcosa dentro che ti consiglia: respira, rallenta, la vita è adesso.

Il mondo è ricco di colori, invece da ragazza lo vivevo spesso nel bianco o nero dei principi assoluti.

Giusto o sbagliato. Sì o no. Mi piace, non mi piace.

Tutto avrebbe dovuto essere chiaro e semplice, eppure nascevano spesso fraintendimenti e discussioni.

Parole dirette e azioni impeccabili. Sempre.

Eppure, se continui a sbagliare, anche se non te ne accorgi subito, c’è qualche circolo vizioso da interrompere affinché sia possibile cambiare qualcosa.

Vorrai mica perdere tempo?

Ironia a parte, quando ti accorgi di essere travolto dalla tua stessa premura, il segnale di allerta è chiaro.

Vuoi portare a casa i tuoi risultati? Frena la corsa.

Sì, perché non è tanto una questione di quanto tempo perdi se ti fermi, ma di quanta libertà sprechi se vai avanti alla cieca.

Libertà di pensare lucidamente, libertà di scegliere, libertà di fare bene o di sbagliare.

Che poi un rimedio lo trovi e, lo sai, la crescita più concreta e profonda nasce sempre quando ci si rialza da una caduta.

Ci hai mai pensato? Quando cadi, ti fermi.

Perché aspettare di cadere?

L’estate è un ottimo momento per rallentare, ma ogni istante è buono se è quello giusto per te.

Perché prima o poi lo scopri che non tutto è giusto o sbagliato in senso assoluto, anche se solo a leggerlo c’è un tempo in cui pare impossibile.

Gli antichi dicevano: “C’è un tempo per ogni cosa”.

Il momento giusto è adesso.

(foto Unsplash,com)

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