Quando le situazioni si fanno sfidanti, spesso sembra tutto sottosopra. E’ proprio in questi momenti che bisogna allenare nuove prospettive.

Quello che accade molte volte, come in questo momento l’espansione del CoViD19, è fuori dal nostro controllo.

Ma c’è qualcosa che possiamo comunque controllare. Possiamo scegliere il nostro modo di reagire alle situazioni. Possiamo decidere in che modo guardare quanto accade, dove focalizzare la nostra attenzione. Le parole che usiamo per descrivere quanto sta succedendo, è risaputo, avranno un impatto fortissimo sul modo e l’intensità con cui percepiremo la realtà. Meglio, quindi sceglierle con cura. Se, ad esempio, mi convinco che stiamo vivendo una tragedia, questo avrà un peso enorme su di me e il mio modo di comportarmi. Mi sentirò schiacciata e in trappola. Se, invece, credo che sto vivendo una situazione sfidante, avrò un modo completamente diverso di pormi e affrontare la situazione. Accetterò la sfida e farò del mio meglio per vincerla. Cosa è cambiato? Sono cambiate le parole con cui descrivo lo stesso identico evento e, a seguire, il mio modo di percepirlo e di agire.

Ci hanno abituati a credere che sia normale sentirsi tristi, sentirsi vittime quando le circostanze avverse, ma non è affatto così. Possiamo scegliere come affrontare le circostanze.

Questo cambierà le cose là fuori? Di certo le cambierà dentro di noi.

Come dice Richard Bandler, co-fondatore della PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) ” Se cambi come pensi, cambia come senti e quindi cambia quello che puoi fare”.

E, nonostante le parole già di per sé abbiamo una magia particolare, la PNL dà una serie di strumenti pratici per essere in grado di agire nel modo migliore per noi.

Azioni migliori a partire da parole migliori, quindi.

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