Hai cinque minuti, solo cinque minuti, per far capire al potenziale cliente che hai di fronte, che tu sei il professionista che sta cercando.

Come fai?

Sarebbe una grandissima opportunità, se tu riuscissi.

Risparmieresti perdite di tempo, acquisiresti facilmente un nuovo cliente e troveresti una nuova possibilità per espandere la tua rete di contatti.

Certo, cinque minuti sono pochi e, se pensi che per farsi una prima impressione di te, come testimonia una ricerca dell’Università di Princenton del 2006 , quel tizio impiegherà una frazione di secondo, ti rendi conto che le possibilità di farcela sono poche. Ma ci sono.

Certo a scuola era diverso. Volevi un bel voto? Sapevi benissimo come comportarti. Sapevi cosa la prof stava cercando per valutare la tua preparazione. Magari ci avevi messo un po’ a capirlo e forse nemmeno eri portato per quella materia, ma sapevi a cosa stavi andando incontro.

La scuola e il mondo, ho scoperto crescendo, sono due realtà differenti.

Nel mondo non sai cosa ti aspetta. Non è detto che se dai tutte le risposte giuste sarai premiato. Anzi. È più probabile che tu sia premiato se sei in grado di porre le domande giuste.

  • Ecco il primo punto per riuscire:

domanda per conoscere e dai all’altro la tua attenzione totale.

Chiedi, cerca di comprendere a fondo di cosa ha bisogno l’altra persona. Grazie alle tue domande capirà se sei sulla buona strada.

Dai all’altro tutta la tua attenzione, quindi, e tieni per te tutta la responsabilità.

  • Secondo punto:

rimani focalizzato sulla tua responsabilità.

Cosa intendo? Concentra su di te, come fosse un super potere, la responsabilità, cioè la tua capacità di rispondere agli eventi, quello che puoi fare per influire positivamente sulla situazione, per trasmettere la tua competenza, le tua capacità di ascolto e di analisi, le tue prospettive.

Troppe volte ho sentito trainer lamentarsi: “Eh, ma il mio cliente non si impegna, non risponde”.

Vero, ma tu cosa hai fatto per incidere sulla situazione?

Certo, la motivazione interna è quella più forte in assoluto, ma anche quella esterna ha un suo peso.

Cosa hai fatto per toccare le corde motivazionali del tuo cliente?

Come ti metti in gioco?

Chiedi un sorriso prima di sorridere tu stesso?

Altro mantra dei trainer nella sala corsi: “Sorridete!”.

Sì, ma perché? Perché gli altri dovrebbero sorridere? Gliene stai dando motivo? Tu stai sorridendo per primo?

C’era il falso mito del trainer con il super fisico, un tempo.

Fisicato = bravo, ma anche no.

Il fisicato ha un bel corpo, ma non è scontato che sia un bravo istruttore per questo.

Uno squat perfetto non regala la stessa emozione di un cenno di riconoscimento. Un burpee non regala il calore che trametti esclamando “Bravo!”.

La tecnica è importante, ma se ti mancano gli strumenti per trasmetterla, rimane fine a se stessa.

La comunicazione è lo strumento più efficace, in tutte le sue accezioni, per sfiorare le corde che fanno vibrare la motivazione nell’altro.

Comunichi quando sorridi, chiami per nome gli allievi, li motivi, li guardi tutti negli occhi, scherzi, sei coinvolgente, li supporti durante momenti di difficoltà, fatica, stanchezza, li aiuti a superare il disagio del principiante.

Quali bisogni li muovono a frequentare un centro fitness o a cercare un allenamento online?

Se non lo sai ti consiglio di leggere il mio articolo “Come fidelizzare persone di valore” per trovare stimoli interessanti, qui nel mio blog, tra le pubblicazioni di luglio. Sarà molto utile, ti aprirà le porte su un mondo affascinante che è necessario esplorare, se si lavora a contatto con la gente o anche se si desidera semplicemente coltivare relazioni appaganti.

Scrivimi la tua esperienza, sulla pagina contatti, e sarò lieta di leggerla e di offrirti una prima consulenza gratuita per inquadrare insieme a che punto ti trovi rispetto ai tuoi obiettivi e quali strumenti comunicativi possono rendere ancora più efficace il tuo modo di comunicare.

C’è un video interessante che ho salvato sul mio profilo Facebook in modalità pubblica, in modo che possa essere a disposizione di chi desideri approfondire questo utilissimo argomento, vai a guardarlo: “Fidelizzare grazie alla strategia dei bisogni fondamentali”. Lo trovi sul mio profilo – Micaela Stecca – e sulla pagina Presidente CONI Liguria, pagina che mi ha ospitato per la diretta.

Il tema è contestualizzato rispetto a fitness e sport, ma è letteralmente universale.

Prima di ricoprire qualsiasi ruolo o professione, infatti, siamo tutti esseri umani, tutti comunichiamo ogni giorno e se, per farlo, utilizziamo una comunicazione davvero efficace, possiamo ottenere un impatto enorme sulla nostra vita.

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